Anche se giriamo il mondo
in cerca di ciò che è bello,
o lo portiamo già in noi, o non lo troveremo
(R.W. Emerson)

 

 

 


 

 

 

 

Preferisco essere un sognatore tra i più umili, con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni né desideri!

 

Pegasus Constellation

 

Perché cerchi la gioia al di fuori di te: non sai che nasce solo nel tuo cuore?

 -R.Tagore

 

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"Se chiudo gli occhi vedo talvolta un paesaggio oscuro con pietre, rocce e montagne all'orlo dell'infinito. Nello sfondo, sulla sponda di un mare nero, riconosco me stesso, una figurina minuscola che pare disegnata col gesso. Questo è il mio posto d'avanguardia, sull'estremo limite del nulla: sull'orlo di quell'abisso combatto la mia battaglia".


ERNST JÜNGER

 

 

Non credo che il fato colpisca gli uomini qualunque cosa facciano, ma credo che il fato li colpisca a meno che essi non facciano qualcosa.


Gilbert Keith Chesterton

 

 

Quando uno stupido fa qualcosa di cui si vergogna, dice sempre che è suo dovere.


George Bernard Shaw

 

 

Il modo più perfido di nuocere ad una causa è difenderla intenzionalmente con cattive ragioni.

Friedrich Nietzsche

 

 

Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano.

Friedrich Nietzsche

 

 

L'immortalità si paga cara: bisogna morire diverse volte mentre si è ancora in vita.


Friedrich Nietzsche

 

 

Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi.


Friedrich Nietzsche

 

 

Un uomo di genio non fa errori. I suoi errori sono voluti e sono portali di scoperta. 

 

 James Joice

 

 

È segno di grande intelligenza sapere come nascondere la propria
intelligenza.

 

 François de La Rochefoucauld

 

 

Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto da' e non in base a quanto e' in grado di ricevere.

 

Albert Einstein 

 

 

Dovunque e comunque si manifesti l'eccellenza, subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla.

 

Arthur Shopenhauer

 

 

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sabato, dicembre 31, 2005


A TUTTI QUELLI CHE....

Bisogna avere un caos dentro di sè, per generare una stella danzante...

Nessun vincitore crede al caso..

Quanto manca alla vetta ?" "Tu sali e non pensarci!"..

Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare...

Una cosa buona non ci piace quando non ne siamo all'altezza..

Lavorare è meno noioso che divertirsi...

Ogni uomo in buona salute può fare a meno di mangiare per due giorni; della poesia, mai....

Non v'è dubbio che la vita non ci sia stata data perché ne godiamo, ma per vincerla - per superarla....

La volontà è un'Idea....

Ad un'unica cosa si badi: a tenersi in piedi in un mondo di rovine...

L'unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azioni...

Ho steso corde da campanile a campanile ghirlande da finestra a finestra catene d'oro da stella a stella e danzo...

La mia Patria si chiama Europa...

UN SOLO SEMPLICE AUGURIO
DI BUON ANNO:

CONTINUATE A CREDERCI...

 

 

Scritto da: Gawayn alle 18:19 | link | commenti (1) | Torna su


avvenimenti e ricorrenze

 

 

 

domenica, dicembre 18, 2005


LETTERA APERTA AL CAVALIERE ERRANTE...
da un'appassionata cinefila...

Caro Lino,
so bene quello che pensi del cinema italiano e mi è noto il tuo totale disinteresse per le vicende che lo caratterizzano. So bene, anche, che la televisione, nella tua dimora, nei rari momenti in cui è accesa, è sistematicamente sintonizzata su qualche canale che trasmette film di "qualità" (e quindi non italiani, secondo i tuoi rigidi parametri) o sui canali musicali e di moda.
Sono convinta, quindi, che tu ignori l'esistenza di un programma trasmesso da RAI 1, condotto da un certo Gigi Marzullo (forse almeno lui ti sarà capitato di vederlo qualche volta) che parla di cinema.
Il programma, "Cinematografo",  è così penoso da aver indotto un manipolo di cinefili a lanciare una petizione per la sua soppressione.
Già immagino la tua risposta: "Ma cosa c'entra Marzullo con il cinema e che senso ha sbracciarsi più di tanto, dal momento che non sarà certo un programma visto da quattro gatti a contribuire al peggioramento di un cinema che, per le leggi naturali della fisica, non può scendere più in basso".
Ti sarò grata, tuttavia, se vorrai sostenere lo stesso l'iniziativa, tanto aderendo in prima persona, quanto pubblicando l'indirizzo del blog messo in rete dai sostenitori.
A differenza tua, non ho ancora perso le speranze che il cinema italiano possa riprendersi dal coma profondo in cui è sprofondato e voglio illudermi che, combattendo mestatori, ciarlatani, buffoni di corte e i loro compagni di merende, prima o poi le nubi possano diradarsi lasciando passare un raggio di sole.
So che mi accontenterai.

Con affetto. Un bacio.
Patty Picazio

*********

Cara Patty,
una generosa illusione è meglio di una negazione preconcetta e quindi... ti accontento volentieri. Ho già inviato il mio messaggio come da te richiesto e di seguito trascrivo l'indirizzo del blog: 
www.chiudetecinematografo.splinder.com
In bocca al lupo di tutto cuore... ma una domanda sorge spontanea: vista la qualità del cinema italiano, il trionfo dei Boldi, De Sica, Pieraccioni e Co., non sarebbe meglio lasciarlo sprofondare del tutto, in una catartica purificazione nella quale possano bruciare tutti i soggetti che oggi lo inquinano? Dopo, sì che si potrebbe parlare di "rigenerazione"!
Comunque, fate voi. Io per ora, vado a vedermi, in dvd,
"36 - Quai des Orfevres". Pensa: Daniel Auteil e Gerard Depardieu insieme! E me lo voglio godere in lingua originale. Alla faccia di chi aspetta Natale a Miami!

Un bacio a te.
Lino Lavorgna

 

 

Scritto da: Gawayn alle 08:46 | link | commenti (1) | Torna su


cinema

 

 

 

domenica, dicembre 11, 2005


Solo inasprendo le pene si
può combattere il fenomeno criminale.

LE FRODI ALIMENTARI

  

Non vi è giorno, oramai, che non si scopra un manipolo di imprenditori, o pseudo tali, criminali, che immettono sul mercato prodotti alimentari dannosi per la salute: dalla carne avariata e scaduta alle uova con i vermi, dal pesce scongelato e venduto per fresco al vino adulterato con sostanze cancerogene, dalle conserve lavorate in Cina in condizioni igieniche pietose ed etichettate come se fossero state prodotte in Italia al latte, ai formaggi, agli insaccati nei quali è infilato di tutto, siamo bombardati da una mole di preoccupanti notizie che dovrebbero farci aprire gli occhi circa la qualità della vita, ai giorni nostri.

Dovrebbero, perché in realtà non è così. L’assuefazione all’ineluttabilità degli eventi è un pericolo ben maggiore dei reati perpetrati dai criminali. E’ come se si volesse sfuggire alla realtà, che non si riesce a sopportare, sperando che il salumiere o il supermercato abitudinariamente frequentati siano fuori del giro.

Le frodi alimentari, pertanto, investono complesse problematiche della nostra vita, che trascendono la mera caratterizzazione dell’azione. E pongono severi interrogativi. Che cosa spinge un essere umano a condannare a morte migliaia di altri esseri umani? (E’ inutile giocare con le parole: l’alimentazione è alla base della salute e gli effetti devastanti dei cibi contraffatti non sono sottaciuti dagli esperti e dai medici, anche se il loro messaggio d’allarme non raggiunge un’ottimale cassa di risonanza). E’ semplice, no? La voglia di arricchirsi facilmente e senza troppi sforzi. E’ questo l’imperativo categorico del mondo contemporaneo. La vita è breve e dei posteri non me ne frega nulla. Del resto, sosteneva qualcuno, filosofeggiando sulle differenze tra realtà dionisiaca e realtà apollinea: “che hanno fatto i posteri per noi”? Nulla, e quindi possono andare al diavolo. E pazienza se tra loro vi sono anche i nostri figli e i nostri nipoti.

Il problema, quindi, è, come sempre, “di natura culturale”. Questa società senza freni ha liberato le coscienze, lasciandole esplodere in un magma caotico nel quale le regole appaiono sempre più una finzione di stampo puramente accademico. L’ipocrisia figlia dell’illuminismo regna sovrana e detta condizioni che appaiono ridicole nella loro saccente propensione al bene. Mi è capitato di leggere, nei giorni scorsi, una tesina redatta, tra l’altro in modo magistrale, da un giovane medico prossimo alla specializzazione. Mi sono venuti i brividi. Se non conoscessi, purtroppo anche per esperienze personali, la triste realtà del nostro sistema sanitario, avrei creduto di trovarmi al cospetto di un efficientismo e di un’etica da fare invidia alla Sanità Francese o Nord-Europea, in genere. Il docente, di fatto, aveva suggerito formule espositive atte solo ad esaltare il nostro sistema sanitario: ipocrisia allo stato puro.

Chi può fare qualcosa? Nessuno, al di fuori di noi stessi. Il muro di Berlino non è caduto perché “qualcuno lo ha ordinato o lo ha stabilito per legge”. Diamoci tutti una mossa e interroghiamoci se il nostro modo di vivere sia consono ad una vera civiltà, adeguato e soprattutto serio ed onesto.

E combattiamo, senza indugio, i malfattori. A cominciare da quelli che li proteggono sugli scanni più alti delle Istituzioni. Smettiamola con questi falsi atteggiamenti para-buonisti, che alimentano leggi atte sole a tutelare gli interessi di chi, le leggi, è solito violarle con metodica abitudine.

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un volontario di Amnesty International che chiedeva contributi per i detenuti. “Mi dispiace – gli ho replicato – ma visto che siete in tanti a preoccuparvi di chi sta in galera, vi è bisogno anche di qualcuno che pensi alle vittime di costoro. Ed è a loro che va il mio contributo solidaristico”.

Il nostro codice penale fa acqua da tutte le parti. E’ arrivato il momento di stabilire, a chiare lettere, ciò che Cicerone asseriva già duemila anni orsono: “La libertà di ciascuno finisce lì dove inizia quella dell’altro”. E non è possibile andare avanti così.

Negli anni settanta si parlava di istituire la pena di morte per i reati più gravi. Beh, forse è il caso di riparlarne

 

 

 

 

Scritto da: Gawayn alle 06:51 | link | commenti | Torna su


societa e costume

 



 

 

Se la mia virtù è virtù di danzatore, e spesso io balzai con entrambi i piedi in un'estasi d'oro e di smeraldo;
se la mia cattiveria è una cattiveria ridente, che dimora dietro spalliere di rose e file di gigli, nel riso si raduna tutto il male,
ma santificato e assolto della sua stessa beatitudine.
E se questo è il mio alfa e il mio omega, che il greve si faccia lieve, ogni corpo danzatore, ogni spirito uccello:
e questo è davvero il mio alfa e il mio omega!
Oh come potrei non essere preso dal desiderio del nuziale anello degli anelli, dall'anello del ritorno?
Mai ho trovato donna dalla quale volessi avere figli, all'infuori di questa donna che amo: poiché io ti amo, o eternità.
Poiché io ti amo, o eternità!
-Nietzsche-

 

 

 

Quello che non perdono agli uomini del mio tempo non è tanto di essere
vigliacchi, ma di costruire l'alibi della propria vigliaccheria, giorno dopo
giorno, denigrando gli eroi. Adriano Romualdi
 

 

avvenimenti e ricorrenze
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societa e costume
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Preghiera per il Grande Spirito Tatanka Mani

 

 Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento, il cui respiro dà vita a tutte le cose. Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza, lasciami camminare nella bellezza, e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto. Fa che le mie mani rispettino la natura in ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua voce. Fa che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio popolo. Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte a tutti quelli che verranno contro di me. Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni roccia. Aiutami a trovare azioni e pensieri puri per poter aiutare gli altri. Aiutami a trovare la compassione senza la opprimente contemplazione di me stesso. Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello, ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso. Fammi sempre essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto. Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.

 

(Bisonte che Cammina)

(1871 - 1967)

 

 

 

 

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L'autorità non si compra e non si eredita ma proviene dalle qualità dell'animo rese manifeste dall'aspetto e dalle maniere, dai convincenti ragionamenti e dal senso di sicurezza che ispira chi esercita il comando.

 

Gabriel Honoré Riqueti, Conte di Mirabeau