Anche se giriamo il mondo
in cerca di ciò che è bello,
o lo portiamo già in noi, o non lo troveremo
(R.W. Emerson)

 

 

 


 

 

 

 

Preferisco essere un sognatore tra i più umili, con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni né desideri!

 

Pegasus Constellation

 

Perché cerchi la gioia al di fuori di te: non sai che nasce solo nel tuo cuore?

 -R.Tagore

 

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"Se chiudo gli occhi vedo talvolta un paesaggio oscuro con pietre, rocce e montagne all'orlo dell'infinito. Nello sfondo, sulla sponda di un mare nero, riconosco me stesso, una figurina minuscola che pare disegnata col gesso. Questo è il mio posto d'avanguardia, sull'estremo limite del nulla: sull'orlo di quell'abisso combatto la mia battaglia".


ERNST JÜNGER

 

 

Non credo che il fato colpisca gli uomini qualunque cosa facciano, ma credo che il fato li colpisca a meno che essi non facciano qualcosa.


Gilbert Keith Chesterton

 

 

Quando uno stupido fa qualcosa di cui si vergogna, dice sempre che è suo dovere.


George Bernard Shaw

 

 

Il modo più perfido di nuocere ad una causa è difenderla intenzionalmente con cattive ragioni.

Friedrich Nietzsche

 

 

Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano.

Friedrich Nietzsche

 

 

L'immortalità si paga cara: bisogna morire diverse volte mentre si è ancora in vita.


Friedrich Nietzsche

 

 

Come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi.


Friedrich Nietzsche

 

 

Un uomo di genio non fa errori. I suoi errori sono voluti e sono portali di scoperta. 

 

 James Joice

 

 

È segno di grande intelligenza sapere come nascondere la propria
intelligenza.

 

 François de La Rochefoucauld

 

 

Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto da' e non in base a quanto e' in grado di ricevere.

 

Albert Einstein 

 

 

Dovunque e comunque si manifesti l'eccellenza, subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla.

 

Arthur Shopenhauer

 

 

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sabato, aprile 29, 2006


Mercoledì 3 maggio 2006
"Le radici profonde non stonano - Speciale Bobby Sands"
www.radioalzozero.net

Bobby Sands nasce nel 1954 nella periferia settentrionale di Belfast. A diciott'anni entra nell'Ira. Dopo un primo arresto nel 1972, ritorna in carcere nel 1976, con una condanna a 14 anni malgrado le mancanze di prove.
L’11 marzo 1981 inizia uno sciopero della fame che avrà un notevole impatto sull’opinione pubblica mondiale soprattutto dopo che, nel mese di aprile, Sands viene eletto nelle liste del Sinn Fèin per la contea di Farmanagh. Nonostante il sostegno popolare e l’interessamento diretto del Vaticano, l’allora primo ministro britannico Margareth Thatcher rifiuta il dialogo con i detenuti in sciopero. Sands muore il 5 maggio 1981, dopo 65 giorni di sciopero della fame.

 

"Le Radici profonde non stonano" è un programma di musica celtica e della tradizione in onda tutti i mercoledì, sempre alle ore 21, sulla web radio: www.radioalzozero.net 

 

 

The Rhythm Of Time

 There's an inner thing in every man,
Do you know this thing my friend?
It has withstood the blows of a million years,
And will do so to the end.
It was born when time did not exist,
And it grew up out of life,
It cut down evil's strangling vines
,
Like a slashing searing knife.
It lit fires when fires were not,
And burnt the mind of man,
Tempering leandened hearts to steel,
From the time that time began.

It wept by the waters of Babylon ,
And when all men were a loss,
It screeched in writhing agony,
And it hung bleeding from the Cross.
It died in Rome by lion and sword,
And in defiant cruel array,
When the deathly word was 'Spartacus'
Along with Appian Way .
It marched with Wat the Tyler's poor,
And frightened lord and king,
And it was emblazoned in their deathly stare,
As e'er a living thing.
It smiled in holy innocence,
Before conquistadors of old,
So meek and tame and unaware,
Of the deathly power of gold.
It burst forth through pitiful Paris streets,
And stormed the old Bastille,
And marched upon the serpent's head,
And crushed it 'neath its heel.
It died in blood on Buffalo Plains,
And starved by moons of rain,
Its heart was buried in Wounded Knee ,
But it will come to rise again.
It screamed aloud by Kerry lakes,
As it was knelt upon the ground,
And it died in great defiance,
As they coldly shot it down.
It is found in every light of hope,
It knows no bounds nor space
It has risen in red and black and white,
It is there in every race.
It lies in the hearts of heroes dead,
It screams in tyrants' eyes,

It has reached the peak of mountains high,
It comes searing 'cross the skies.
It lights the dark of this prison cell,
It thunders forth its might,
It is 'the undauntable thought', my friend,
That thought that says 'I'm right!'

 

 

Scritto da: Gawayn alle 23:18 | link | commenti | Torna su


lirlanda nel cuore

 

 

 

lunedì, aprile 10, 2006


CIAO, PADRE MIO...

 

Ciao, Padre mio. C’è un intero popolo in agitazione, oggi, in fremente attesa di sapere chi sarà a guidare il Paese nei prossimi cinque anni. E sembrano così lontani, ma forse lo sono davvero, i tempi in cui anche noi restavamo incollati davanti al televisore (un paio di canali, non i cinquanta di oggi) per  ascoltare “i risultati”, che allora erano quasi sempre scontati. Era il tempo delle “passioni forti”, oggi soppiantate “dallo squallore forte”. Sono nel mio studio, e ti penso. Penso a quanto mi manchi e a come vorrei che ora fossi qui, vicino a me. E non mi serve tutto quello che ho imparato… tutto quello che mi hai insegnato…. 
Come una foglia al vento mi lascio trascinare dalle mie emozioni e mi abbandono ad esse. 
Socchiudo gli occhi per godere del tuo sorriso e ti abbraccio forte… più forte che posso.. 
Un vortice di visioni immaginifiche ci avvolge e c’incanta, riconciliandoci con le nsotre radici. 
Odo il suono della tua splendida voce che mi sussurra frasi appena percettibili... 
Ti ascolto, Padre mio… Ti ascolto…  

 

 

Scritto da: Gawayn alle 22:31 | link | commenti (1) | Torna su


era mio padre

 

 

 

sabato, aprile 01, 2006


GRAZIE, TRENT

L'ULTIMO NUMERO DI CELTICA

Dopo 8 anni e 40 numeri non troveremo più in edicola la più prestigiosa rivista europea di cultura celtica. Gli addii melensi non ci appartengono, anche perché ci piace immaginare che presto potremo ancora deliziare il nostro spirito, abbeverandoci alla fonte delle nostre radici, grazie alla bravura di un manipolo di studiosi ai quali, senza eccezione alcuna, va rivolto un sincero ringraziamento per tutto quello che ci hanno dato in questi anni. Come giustamente osserva Trent, nel suo editoriale, "Celtica non è mai stato semplicemente un lavoro ma un piacere e, soprattutto, una straordinaria esperienza culturale e di crescita". Ed è facile credergli.
Non c'è esperienza più affascinante dello scoprire quelle verità obnubilate dalla storia e affacciarsi su universi inesplorati, in special modo quando si avverte, a livello subliminale, a livello cosciente, per retaggio ancestrale, di appartenervi. "Celtica" rappresentava la ciliegina sulla torta di un percorso interiore che ogni vero studioso e, diciamolo pure, chiunque portasse nel proprio sangue i geni di una stirpe che si perde nella notte dei tempi, ha compiuto con grande gioia, assaporando emozioni sconosciute ai più.
"Celtica" non è più in edicola, ma il testimone non cade nel vuoto. Ognuno di noi lo raccoglie idelamente e farà la sua parte. Sta crescendo, inoltre,  e in modo eccelso, una giovane studiosa, destinata, per ragioni anagrafiche e, soprattutto, per il suo conclamato talento, a raccogliere l'eredità più preziosa per 
perpetuare la memoria storica della parte più bella e sana della nostra Tradizione. Il suo nome è SARA e il suo Chridhe Gaidhlig (cuore gaelico) ha già conquistato i cuori di tutti noi.
E adesso, bando alla tristezza. Le abili mani  di una cerbiatta elfica hanno preparato un delizioso colcannon e u
n sorso d'idromele è d'obbligo. Il suo sorriso si fonde con il dolce incanto della voce di Moia. La festa continua.
Noi dureremo in eterno.

 

 

Scritto da: Gawayn alle 10:38 | link | commenti (2) | Torna su


camelot e dintorni

 



 

 

Se la mia virtù è virtù di danzatore, e spesso io balzai con entrambi i piedi in un'estasi d'oro e di smeraldo;
se la mia cattiveria è una cattiveria ridente, che dimora dietro spalliere di rose e file di gigli, nel riso si raduna tutto il male,
ma santificato e assolto della sua stessa beatitudine.
E se questo è il mio alfa e il mio omega, che il greve si faccia lieve, ogni corpo danzatore, ogni spirito uccello:
e questo è davvero il mio alfa e il mio omega!
Oh come potrei non essere preso dal desiderio del nuziale anello degli anelli, dall'anello del ritorno?
Mai ho trovato donna dalla quale volessi avere figli, all'infuori di questa donna che amo: poiché io ti amo, o eternità.
Poiché io ti amo, o eternità!
-Nietzsche-

 

 

 

Quello che non perdono agli uomini del mio tempo non è tanto di essere
vigliacchi, ma di costruire l'alibi della propria vigliaccheria, giorno dopo
giorno, denigrando gli eroi. Adriano Romualdi
 

 

avvenimenti e ricorrenze
buon compleanno
camelot e dintorni
cinema
dedicato a
era mio padre
europa mon amour
i ricordi del cuore
il nostro tempo
la dama della luna
lavorgna
lirlanda nel cuore
nelle paludi di mordor
societa e costume
spettacolo

 

 

 

 


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viandanti online!

 

 

 

Preghiera per il Grande Spirito Tatanka Mani

 

 Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento, il cui respiro dà vita a tutte le cose. Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza, lasciami camminare nella bellezza, e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto. Fa che le mie mani rispettino la natura in ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua voce. Fa che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio popolo. Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte a tutti quelli che verranno contro di me. Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni roccia. Aiutami a trovare azioni e pensieri puri per poter aiutare gli altri. Aiutami a trovare la compassione senza la opprimente contemplazione di me stesso. Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello, ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso. Fammi sempre essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto. Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.

 

(Bisonte che Cammina)

(1871 - 1967)

 

 

 

 

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L'autorità non si compra e non si eredita ma proviene dalle qualità dell'animo rese manifeste dall'aspetto e dalle maniere, dai convincenti ragionamenti e dal senso di sicurezza che ispira chi esercita il comando.

 

Gabriel Honoré Riqueti, Conte di Mirabeau